Sistemi di Rivelazione e Allarme d'Incendio

Nella prevenzione degli incendi la rivelazione automatica di incendio ha una valenza sempre più significativa in quanto, dando una diagnosi precoce di pericolo, consente un intervento immediato, con il vantaggio di agire nella lotta al fuoco nella sua fase iniziale.
Attivando le procedure di emergenza tempestivamente, si limitano i rischi e risulta facile il contenimento dai danni conseguenti all’incendio. Naturalmente l’impianto sarà quanto più efficace in funzione di variabili fondamentali.

 

DESCRIZIONE DEL SISTEMA

Un impianto di rivelazione è composto da più dispositivi e come descritto nella norma UNI 9795, è costituito da:
• Centrale di rivelazione
• Rilevatori o elementi sensibili
• Avvisatori manuali d’allarme (pulsanti)
• Segnalatori ottici e acustici d’allarme
• Generalmente viene fatta una suddivisione fra\r\n due grosse tipologie di impianto di rivelazione:

1) Sistemi convenzionali
Si tratta di un sistema utilizzato su piccoli impianti o dove c’è la necessità di utilizzare pochi dispositivi in campo. La particolarità di questo sistema, è quella di fornire un’indicazione sulla zona di origine dell’allarme.

2) Sistema analogico indirizzato o autoindirizzante
Si tratta di un sistema particolarmente utilizzato su medi - grandi impianti, dove esiste la necessità di identificare con certezza il punto di origine di un allarme. La particolarità di questo sistema, è quella di fornire un’indicazione puntuale e ben definita sull’origine dell’allarme, ovvero consente l’identificazione automatica del singolo rivelatore o componente in allarme, garantisce inoltre una maggior precocità nella rilevazione affidabile di un evento incendio e\r\n l’ottimizzazione nella gestione.

 

COMPONENTI DEL SISTEMA

a) La centrale
L’apparecchiatura che alimenta elettricamente tutti gli altri dispositivi installati in campo (rivelatori, avvisatori manuali, avvisatori ottico acustici, ecc.) che vengono obbligatoriamente interconnessi tramite conduttori elettrici.
La centrala viene alimentata da corrente elettrica di rete ma è anche dotata di unità di energia elettrica ausiliaria indipendente, che abitualmente è costituita da un gruppo batteria che garantisce il regolare funzionamento di tutto l’impianto anche in caso di black out.

La centrale analizza i segnali provenienti dai rivelatori o dagli avvisatori manuali istallati trasformandoli in segnale d’allarme prontamente ripetuti tramite gli avvisatori ottico acustici. Attraverso il pannello frontale della centrale è possibile verificare, tramite i led di segnalazione, se i dispositivi in campo sono alimentati, se l’impianto è operativo se ci sono dei circuiti o dei componenti guasti.

 

b) I rilevatori
Servono a rivelare e segnalare un principio di incendio, in un tempo ragionevolmente breve ed in modo affidabile, al fine di:
•avviare un tempestivo piano di sfollamento, ove necessario;
•attivare i piani di intervento;
•attivare eventuali sistemi di sicurezza ad essoasserviti.

I sistemi di rilevazione più utilizzati sono i seguenti:

•Rilevatori di fumo: possono essere utilizzati sempre, purché si formino degli aerosol visibili all’atto dell’insorgere dell’incendio.
Rilevatori a ionizzazione: reagiscono con tutti tipi di aerosol, offrono quindi lo spettro più ampio di applicazione.
•Rilevatori ottici di fumo: sono del tipo a riflessione;questi rivelatori reagiscono ad una concentrazione sufficientemente importante di particelle di fumo visibile che riflettono la luce. Caratteristiche dei precedenti, combinati nello stesso involucro.
•Rilevatori termici: sono dotati di sonde che rilevano l’incendio qualora venga superata una temperatura stabilita a priori. Sono molto validi per ambienti sporchi.
•Rilevatore ottico – termico: Con le identiche caratteristiche dei precedenti, combinati nello stesso involucro.
•Rilevatori di fumo in condotta: utilizza i rivelatori di fumo ma con sonde che prelevano il fumo nella condotta d’aria.
•Rilevatore termovelocimetrico: Rivela il repentino incremento di temperatura. Viene anche denominato termico differenziale.
•Rilevatori di fiamma: rivela le radiazioni ultraviolette emesse da tutti i tipi di fiamma ed è insensibile alle radiazioni infrarosse e ad altre fonti artificiali. Molto valido per depositi e distributori di combustibili infiammabili.
•Rilevatori di scintilla: E’ un dispositivo elettronico sensibile alle scintille, faville, corpi incandescenti in movimento. E’ indicato negli stabilimenti della lavorazione del legno, industrie tessili, cotonifici, sili, condotti di trasporto con aria e trattamento delle pelli.
•Rilevatori lineari di fumo: Composto da un ricevitore e da un trasmettitore. Ha un raggio\r\n di protezione solitamente da 1 a 100 m. É adatto esclusivamente alle aree interne come ambienti ad alto soffitto, atri, magazzini, ambienti ampi.
•Rilevatore di calore a cavo termosensibile: Il cavo termosensibile è costituito da due conduttori che entrano in corto circuito a temperatura stabilita da 80 a 200°C. I modelli digitali individuano con precisione il punto preciso dell’allarme incendio. Sistema ideale per: gallerie, tunnel, raffinerie, cisterne, centrali elettriche, ecc.
•Rilevatore a laser di fumo: Il rivelatore a laser fornisce un’ottima sensibilità e quindi una rivelazione anticipata dei fumi covanti a lenta combustione. Il rivelatore discrimina la polvere dal fumo. Ottimo per camere bianche, laboratori di ricerca, sale operatorie, sale ced e per telecomunicazioni ecc.
•Rilevatore di fumo con centrale di aspirazione: E’ un sistema di rivelazione composto principalmente da tubi posti in ambiente e da un sistema di aspirazione che analizza tempestivamente tramite un sensore la presenza di fumo.
•Rilevatori a infrarossi a telecamera: Particolari sensori a telecamera rivelano a distanza quantità minime di fumo e calore sprigionato anche da un piccolo incendio. Vengono utilizzati per la rivelazione in zone boschive in installazioni fisse o aerei ricognitori.
Rilevatori di gas: Rivelano genericamente gas pericolosi (gpl, etanolo, ossido di carbonio, monossido di carbonio, vapori di benzina ammoniaca, idrogeno, ecc). Quasi sempre vengono utilizzati con apposite centrali o apposite schede di gestione.

 

Come sceglierli
Tenendo conto di:
•Natura della attività e dei principi di incendio ragionevolmente prevedibili
•Destinazione della segnalazione e dell’allarme
•Zone da tenere sotto controllo
•Zone da allertare
•Livello di affidabilità della trasmissione delle segnalazioni e degli allarmi
•Natura ed intelligibilità dei messaggi di allarme
•Livello di affidabilità delle alimentazioni

c) Sistemi di segnalazione manuale
I sistemi fissi di segnalazione manuale servono\r\nper dare la possibilità di segnalare manualmente un’eventuale pericolo. I pulsanti devono essere suddivisi in zone secondo i criteri indicati.
In ciascuna zona deve essere installato un numero di punti di segnalazione manuale tale che almeno uno possa essere raggiunto da ogni parte della zona con un percorso non maggiore di 25 m.
In ogni caso i punti di segnalazione manuale devono essere almeno due. Alcuni dei punti di segnalazione manuale previsti vanno installati lungo le vie di esodo, in posizione chiaramente visibile  e facilmente accessibile, ad un’altezza compresa tra 1 m e 1,4 m.
I punti di segnalazione manuale devono essere\r\nprotetti contro l’azionamento accidentale, i danni meccanici e la corrosione.

d) Segnalatori acustici e luminosi di allarme
I dispositivi di allarme vengono distinti in:
Dispositivi di allarme interno, posti nella centrale ed in grado di dare un allarme percepibile nelle immediate vicinanze della centrale stessa.
Dispositivi di allarme ausiliari posti all’esterno della centrale.
Quando la centrale non è sotto costante controllo da parte del personale addetto, deve essere previsto un sistema di trasmissione tramite il quale gli allarmi di incendio e di guasto e la segnalazione di fuori servizio sono trasferiti ad una o più stazioni ricevitrici.

 

UNITÁ DI SPEGNIMENTO
Le unità di spegnimento sono dei pannelli o schede per l’attivazione di impianti e sistemi di estinzione quali: gas inerti, CO2, polvere, schiuma, aerosol ecc. Il pannello può essere attivato da centrali antincendio convenzionali e analogiche dopo avere avuto il doppio consenso dai rivelatori. Oltre ad un’azione automatica dispone anche di comando manuale e chiave con selettore di posizione a funzionamento manuale o automatico.

NORME DI RIFERIMENTO
UNI 9795
UNI / EN 54
NFPA 72 – National Fire Alarm Code.

 

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