Sistemi di Estinzione Incendi ad Estinguenti Gassosi

Gli impianti ad estinzione con utilizzo di estinguenti gassosi non conduttivi elettrocorrente e che non lasciano residui dopo lo scarico possono essere distinti in due tipologie:
•impianti a gas alogenati
•impianti a gas inerti
(o da miscele di questi).

 

TABELLA A - ELENCO DELLE SOSTANZE ESTINGUENTI

 

 

Gas Alogenati
Una delle alternative agli Halon sono attualmente gli estinguenti riportati nella normativa UNI 10877. L’attuale normativa italiana però consente l’applicazione di alcuni di questi estinguenti solo per un periodo limitato nel tempo; per altri prodotti estinguenti alogenati non c’è un appropriato riscontro commerciale.


IL MECCANISMO DI ESTINZIONE
La caratteristica più importante dei Clean Agentsè quella di assicurare un processo di spegnimento di tipo rapido e pulito, consentendo la ripresa delle attività in modo pressoché immediato dopo l’evento. Il processo di estinzione dei Clean Agents si basa principalmente sui seguenti fenomeni:
• per via fisica, tramite la diluizione dell’ossigeno, con conseguente ridotta produzione di calore o soffocamento della fiamma se la concentrazione viene portata al di sotto del valore minimo di combustione;
• per reazione chimica endotermica (con assorbimento di energia) e conseguente reazione di decomposizione dell’agente estinguente in presenza di elevato calore (fiamme) e formazione di radicali liberi che, catturando ossigeno, non lo rendono disponibile per la reazione di combustione. Inoltre, in generale, per via chimico-fisica, tramite:
• incremento della capacità termica dell’ambiente in cui si sviluppa il fuoco, risultante in un aumento della quantità di energia necessaria per innalzare la temperatura dell’aria comburente alla temperatura delle fiamme. Gli halocarbons utilizzano tutti i tre meccanismi per incrementare la perdita di calore del fuoco fino al punto in cui l‘incendio non è più autosostenuto. I gas inerti estinguono il fuoco riducendo la temperatura delle fiamme al di sotto del livello necessario per mantenere la combustione, in quanto riducono la concentrazione dell’ossigeno, ed incrementando la capacità termica dell’aria. I gas inerti non utilizzano meccanismo prettamente chimico che è invece tipico dei composti alogenati.

Gas Inerti
I gas inerti sono stati usati come agenti estinguenti\r\n in installazioni fisse fino agli anni ottanta. La successiva introduzione sul mercato dell’Halon 1301 aveva drasticamente ridotto la domanda delle miscele inerti. In seguito con l’avvento di nuove leggi riguardanti la protezione della fascia di ozono, gli estinguenti naturali hanno avuto nuovamente una crescita notevole dei componenti e grazie all’utilizzo di più sofisticati software per il calcolo.

Alcune caratteristiche:
•Nessun impatto ambientale: Influenza sullo strato di ozono (ODP:0); Influenza sull’effetto serra (GWP:0); Permanenza nell’atmosfera nella quale è stato rilasciato (ALT:0).
•Nessun danno alle persone in fase di scarica
•Nessun danno ai beni protetti
•Nessun prodotto di decomposizione
•Nessuno shock termico
•Nessun rischio di scariche elettrostatiche
•Nessuna riduzione di visibilità
•Nessuna condensa
•Nessuna partecipazione alla combustione
•Nessuna conducibilità elettrica.

I gas inerti definiti dalla normativa UNI 10877 sono:

IG01 - IG100 - IG55 - IG541
Non c’è nessuna differenza sostanziale di tipo\r\n tecnico sull’azione di questi gas. Le concentrazioni da immettere nell’ambiente per ottenere lo spegnimento differiscono di poco. La differenza tra questi tipi di gas consiste nella loro composizione, come si può vedere dalla tabella A della pagina a fianco.

 

DESCRIZIONE DEL SISTEMA
Ciascun sistema consiste in una o più bombole connesse ad un collettore comune, da cui partono i tubi che vanno nell’ambiente scaricando il gas attraverso degli ugelli. Per un perfetto funzionamento del sistema, è necessario che la progettazione dell’impianto sia eseguita correttamente al fine di avere una distribuzione uniforme del gas in ambiente ed una riduzione di ossigeno che spenga l’incendio senza provocare danni ad eventuali persone presenti.Il sistema di spegnimento incendi gassoso può essere attivato sia manualmente che automaticamente.
Lo spegnimento avverrà tramite il metodo della saturazione totale, è necessario in tal senso, nella fase di progettazione prevedere le seguenti misure per garantire la permanenza del gas per il tempo necessario all’estinzione dell’incendio:
•Chiudere eventuali serrande tagliafuoco:
•Chiudere porte e finestre;
•Sigillare aperture d’ingresso e di uscita dei cavi;
•Sezionare la corrente elettrica.
Il sistema di saturazione localizzata è poco utilizzato per questi tipi di gas, quasi sempre viene preferito il CO2


BOMBOLE E VALVOLE
Il gas inerte è contenuto in bombole con capacità che variano in funzione dell’estinguente necessario.
In genere sono utilizzate bombole da 140 litri (solo in alcuni casi si usano bombole da 80 lt). Ciascuna bombola è costruita appositamente per contenere l’agente estinguente, pressurizzato ad una pressione di 200-300 bar.

Sulle bombole di qualunque gas estinguente è installata una valvola per alta pressione con sezione di passaggio sufficiente a garantire la portata d’erogazione richiesta. La valvola può avere un manometro in modo tale che in ogni momento si possa rilevare lo stato di carica della bombola. Sulla valvola è montato un comando elettrico a solenoide che, se eccitato, consente di ottenere l’apertura e la scarica dell’estinguente. Il comando può essere automatico, per mezzo dell’impianto rilevazione, manuale elettrico tramite pulsanti, oppure manuale agendo sull’apposito dispositivo installato sulla valvola stessa.

 

TUBAZIONI - UGELLI EROGATORI
La rete di distribuzione sarà diversa a secondo dei casi. Sottolineiamo che le pressioni in gioco per questi impianti sono molto elevate e che le tubazioni in questo caso svolgono un ruolo molto importante.
Gli impianti vengono dimensionati secondo calcolo computerizzato, ed è l’unica garanzia che l’estinguente agisca ed arresti l’incendio. I collettori delle bombole sono costruiti da tubo zincato schedula 40-160 e la raccorderia in ASA 3000-6000.
Le tubazioni sono in schedula 40 e la raccorderia ASA 3000.
Gli ugelli erogatori servono per distribuire nella maniera più uniforme possibile il gas estinguente.
Essi presentano dei fori di dimensioni opportune. Il risultato finale è una scarica con una portata e pressione finale ben distribuite che consente l’estinzione dell’incendio desiderata.

NORME DI RIFERIMENTO
UNI 10877
NFPA 2001 Standard for Clean Agent Fire Extinguishing Systems.

Tabelle di comparazione di alcuni estinguenti gassosi\r\n Comparazione parametri tecnici per una protezione di un Rischiodi Classe A\r\n (Volume 1.000 m3)
Parametri ambientali e proprietà fisiche

 

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